Bella Ste'
Prima, seconda e terza media. Sezione B. Il derby era con la sezione A e Stefano era uno dei nostri migliori elementi, uno che fa la differenza in mezzo ai dodicenni all'arrembaggio. Aveva il tocco di palla, la velocità, il dribbling. Era bravo Stefano. Andava anche bene a scuola, era uno di quelli che riuscivano a far convivere il divertimento all studio. Non era un secchione, andava bene. Era anche un bel ragazzo. Nelle classifiche fatte dalle ragazze era il primo quasi per tutte. Era moro, carnagione scura, fisichetto a posto. Balbettava a volte, ma era più emotività che altro.
Ci si perde un po' di vista finite le scuole dell'obbligo, si frequentano posti diversi; le scuole superiori non sono mai nel tuo quartiere e allora fai fatica a rivedere i vecchi amici. Ma noi la vita di quartiere la vivevamo e l'abbiamo vissuta fino ai 20 anni e qualche volta ci si incontrava. Ci si fermava a scambiare due chiacchiere, si salutavano i genitori quando si incontravano, i fratelli, le sorelle. Ci scappava anche che le rispettive comitive tardavano ad arrivare e allora ci si intratteneva ricordando le tette di una e il culo dell'altra.
Poi si cambia ancora una volta vita, si trova un lavoro e la vita di quartiere di venta difficile. Magari cambi anche casa, gente, posti. Non ci si incontra più e se succede è per caso. Vai al cinema e ti ritrovi a chiedergli una coca cola dietro al bancone. Lavorava lì Stefano. Poi non lo incontri più.
Come è capitato a me di parlare di vecchi amici con altre persone incontrate dopo anni, mi piace pensare che lo facciano anche gli altri con me. Stefano avrà parlato anche di me qualche volta.
Oggi per ripararmi dalla pioggia e per occupare il tempo sono andato al centro commerciale, lì nel mio vecchio quartiere. Una breve passeggiata tra le vetrine, un caffè al bar e poi mi sono detto "facciamo un giro per strada, magari incontro qualche vecchio amico".
All'uscita, incontro il fratello di un mio vecchio compagno di scuola, il tempo di un saluto, delle solite frasi fatte e poi una frase non fatta: Stefano non c'è più, stamattina se n'è andato. Una moto, una strada, un incidente, 28 anni.
Di fianco a me, sul marciapiede del centro commerciale, le mie vecchie scuole medie. Le finestre della Prima B, il campo di cemento dove Stefano faceva la differenza e io che penso di non essere passato qui per caso stasera.
Bella Ste'.