dovrebbe aver scritto thedrop alle ore 12:12 del 21/08/2006

ALTI

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dovrebbe aver scritto thedrop alle ore 02:55 del 15/08/2006

MYSPACE

Alla fine, preso dalla noia mi sono deciso ad aprire una mia pagina su myspace. Ci sono un paio di pezzi e uno è la cover di Kid A. Fate voi: www.myspace.com/patriziopiastra.
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dovrebbe aver scritto thedrop alle ore 15:56 del 31/07/2006

EMAKKIA ERY

Vorrei sbagliarmi, almeno una volta, vorrei sbagliarmi.
Non so leggere, al massimo ho sempre interpretato le figure e poi gli ho dato io delle parole. A guardare la tua figura ora ci vedo passi lenti, passi di schiena, di occhi e di zigomi che se ne vanno coperti da un sipario di capelli scuri.
Non voglio aver ragione, non voglio pensare che lo spettacolo sia giunto alla fine. E' già la quinta volta che ascolto emakkia ery e sa troppo di colonna sonora.
Vorrei sbagliarmi, almeno una volta, vorrei sbagliarmi.
Spero sia soltanto una difficoltà, un ostacolo da superare, seppur con pazienza e razionalità. Spero sia soltanto un mio momento di stanchezza, un pezzo di mondo che mi si sgretola sulle spalle e mi fa vedere una catastrofe.
Spero sia solo l'illusione di una catastrofe. Un pessimismo dei miei. Pessimismo estivo.
Aspetto, convinto che ci sia qualcosa da aspettare.
Stringo i denti e le mie braccia su di te.
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dovrebbe aver scritto thedrop alle ore 14:34 del 28/07/2006

SCUSAMI

Sento di doverti delle scuse: per quello che ho pensato in tutti questi mesi, perché non riuscivo ad immaginare e perché pensavo che la tua scelta non l'avrei mai capita e quindi la consideravo sbagliata a priori. Ora la capisco.
Sento di doverti delle scuse e spero davvero tu stia sorridendo come sorrido io; d'altronde l'avevi previsto...sorrideremo, sorriderai.
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dovrebbe aver scritto thedrop alle ore 21:52 del 24/07/2006

Bella Ste'

Prima, seconda e terza media. Sezione B. Il derby era con la sezione A e Stefano era uno dei nostri migliori elementi, uno che fa la differenza in mezzo ai dodicenni all'arrembaggio. Aveva il tocco di palla, la velocità, il dribbling. Era bravo Stefano. Andava anche bene a scuola, era uno di quelli che riuscivano a far convivere il divertimento all studio. Non era un secchione, andava bene. Era anche un bel ragazzo. Nelle classifiche fatte dalle ragazze era il primo quasi per tutte. Era moro, carnagione scura, fisichetto a posto. Balbettava a volte, ma era più emotività che altro.

Ci si perde un po' di vista finite le scuole dell'obbligo, si frequentano posti diversi; le scuole superiori non sono mai nel tuo quartiere e allora fai fatica a rivedere i vecchi amici. Ma noi la vita di quartiere la vivevamo e l'abbiamo vissuta fino ai 20 anni e qualche volta ci si incontrava. Ci si fermava a scambiare due chiacchiere, si salutavano i genitori quando si incontravano, i fratelli, le sorelle. Ci scappava anche che le rispettive comitive tardavano ad arrivare e allora ci si intratteneva ricordando le tette di una e il culo dell'altra.

Poi si cambia ancora una volta vita, si trova un lavoro e la vita di quartiere di venta difficile. Magari cambi anche casa, gente, posti. Non ci si incontra più e se succede è per caso. Vai al cinema e ti ritrovi a chiedergli una coca cola dietro al bancone. Lavorava lì Stefano. Poi non lo incontri più.

Come è capitato a me di parlare di vecchi amici con altre persone incontrate dopo anni, mi piace pensare che lo facciano anche gli altri con me. Stefano avrà parlato anche di me qualche volta.

Oggi per ripararmi dalla pioggia e per occupare il tempo sono andato al centro commerciale, lì nel mio vecchio quartiere. Una breve passeggiata tra le vetrine, un caffè al bar e poi mi sono detto "facciamo un giro per strada, magari incontro qualche vecchio amico".

All'uscita, incontro il fratello di un mio vecchio compagno di scuola, il tempo di un saluto, delle solite frasi fatte e poi una frase non fatta: Stefano non c'è più, stamattina se n'è andato. Una moto, una strada, un incidente, 28 anni.

Di fianco a me, sul marciapiede del centro commerciale, le mie vecchie scuole medie. Le finestre della Prima B, il campo di cemento dove Stefano faceva la differenza e io che penso di non essere passato qui per caso stasera.

Bella Ste'.
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dovrebbe aver scritto thedrop alle ore 19:15 del 22/05/2006

A volte la vita mi dona cose che non posso nemmeno toccare.

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dovrebbe aver scritto thedrop alle ore 21:06 del 23/03/2006

SOUL



Avevo promesso musica lo so, ma la mia vita ha cambiato radicalmente strada.
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dovrebbe aver scritto thedrop alle ore 22:38 del 14/02/2006

TEMPO LIBERO



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dovrebbe aver scritto thedrop alle ore 20:13 del 09/01/2006

QUASI QUASI CAMBIO IDEA (rispetto al post precedente)



Non sono un tipo dai facili entusiasmi, chi mi conosce sa che a dire il vero non mi entusiasmo mai, ma in questo periodo le cose sembrano girare per un verso diverso da quello sbagliato (notare il dribbling ai danni della parla "giusto").

Non so cosa è successo, ma in pochi giorni ho trovato la forza di tornare a prendermi cura di me (intendo proprio fisicamente), ho trovato un interessante impiego fotografico e ho allontanato delle situazioni sentimentali (ma anche no) che mi infastidivano.

Tutto questo ha fatto sì che, almeno per ora, non mi pesa essere tornato full time in ufficio. Insomma, questo 2006 quantomeno comincia meglio dei due anni precedenti. E poi a marzo c'è Dublino.

Ok, come intro per il primo messaggio dell'anno nuovo non c'è male, ora passiamo ad altro:

Due album magnifici, uno già uscito, l'altro ancora no (se non sbaglio, tnx emule):

65 Days Of Static - One Time For All Time e Mogwai - Mr. Beast

Il primo è un gruppo di cui non si sa un granché, ma questo secondo album è magnifico. L'ho già detto? Vabbè.
I Mogwai invece, conosciutissimi, ovvio. E questo nuovo album è magnifico. L'ho già detto? Eh lo so.

Altro:

in questi sei mesi di part-time ho avuto il tempo di dedicarmi ad un mio progetto musicale che non so quando e come vedrà la luce, ma devo dire che finora sono molto soddisfatto.
Si tratta di pezzi per la maggior parte strumentali, fatti di pianoforte (mi sto dando da fare!), archi più o meno sintetici, chitarrette e, loops, samples, glitch, blips e qualsiasi altro termine indecifrabile vi venga in mente. Forse tra qualche tempo metto un paio di pezzi in download. Ah, alla fine ci sono riuscito: dopo anni e anni di cazzeggio semi-serio musicale mi sono avventurato in una cover del gruppo del quale non farei mai a meno, i Radiohead. La cover è un'avventurosa e rischiosa versione acustica di Kid A, seconda traccia dell'album omonino. Chissà, magari metterò proprio quella in download.
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dovrebbe aver scritto thedrop alle ore 18:18 del 31/12/2005

GO ON



Oggi nulla finisce e domani nulla inizia.
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